NATALIA RE

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Parità di Genere e Ambiente

Un connubio necessario ed essenziale quello tra la parità di genere e la tutela dell’ambiente, ma con delle disparità di presenze, nella  promozione di un modello di sviluppo protettivo,  in ruoli medio apicali.

Poche  donne nei processi decisionali.

Molte donne vengono impiegate come guardie ambientali, forestali,

direttrici di hotel ad impatto zero, creatrici di  start up ed imprenditrici impegnate nell’economia circolare. Questi settori erano prima dedicati unicamente agli uomini. Oggi abbiamo un indice diverso, il 57,85% delle donne hanno raggiunto ruoli medio alti di impiego nel comparto contro il 35% degli uomini.

Sono numeri importanti e in continua crescita, così si stima che entro il 2030, si  creeranno  24 milioni di nuovi posti di  lavoro.

Ci sono percentuali importanti poi che riguardano le aziende guidate da donne, il 30,2%, che sono molto attente alla sostenibilità.

C’è un imprinting biologico nelle donne e un uso maggiore della relazionalità verso l’ambiente, ed è pure vero che le donne si aspettano che il rispetto dell’ambiente sia collegato a degli incentivi economici, così da sviluppare soluzioni più adeguate, rispetto agli uomini, a cui gli incentivi non sono stati mai negati.

E’ l’approccio delle donne che cambia il lavoro in questo comparto, basi pensare che le cause di morte per disastri ambientali sono 14 volte superiori per le donne rispetto agli uomini, la ragione è che noi donne ci  preoccupiamo di cercare soluzioni, ci impegnano per questo.

Il nostro contatto con la terra, con la natura, con l’agricoltura è diretto e di grande impegno, si pensi che circa 400 milioni

di donne, in tutto il mondo, producono il cibo per l’umanità intera, devono fare i conti con la siccità, con le inondazioni e gli uragani, sono eredi di tradizioni e pratiche locali nelle comunità  rurali ma anche in quelle più sviluppate ed industriali.

La donna è vocata per natura al benessere collettivo.

Donne e politiche ambientali sono un nesso focalizzante e che devono proseguire nella direzione intrapresa.

Il noto attivismo di Greta non è isolato. In Canada, Colombia ed anche in Cina i governi degli ultimi 20 anni hanno introdotto programmi a tutela della parità di genere nella gestione sostenibile delle

acque, degli oceani, delle foreste.

La terra è sempre stata madre, la natura donna.

Gli obiettivi dell’agenda 2030 sono anche indirizzati a questo e stiamo lavorando per non perdere nessuna di queste missioni.