NATALIA RE

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Ogni giorno è il 7 febbraio.

L’odio in rete rende fragili, parole pronunciate con violenza contro qualcuno sui social creano un effetto dirompente, un eco che toglie il respiro e che aziona il tribunale popolare.
Oggi in occasione della Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo non possiamo non concentrarci su una battaglia forte che siamo chiamati tutti a combattere: no alla violenza.
Bisogna ricordare che il bullo spesso agisce per mascherare debolezze personali e quindi fa il prepotente per farsi accettare o ammirare dagli altri oppure viene strumentalizzato dal branco.
Il Safer Internet Day serve per prendere coscienza del problema, capire quando ci si trova di fronte a un caso di bullismo e conoscere gli strumenti per contrastarlo. Il bullo ed il bullizzaro non hanno età. È un fenomeno intergenerazionale.
Adoperiamoci affinché episodi di violenza verbale, di persecuzione, di derisione, di violenza fisica siano denunciati prima ma soprattutto siano prevenuti.
Educare a sviluppare comportamenti gentili e di rispetto è fondamentale per una società che spesso subisce atti criminali che rendono insicuro il percorso.
Il MIG è impegnato in questa battaglia di responsabilità gentile e sociale.
Il MIG accarezza le vittime cui esprime la propria profonda solidarietà.
Il MIG prende per mano gli ” aggressori” per aiutarli a rendersi consapevoli.
Nessuno indietro.
È ineludibile, per me, ricordare il sacrificio di mio padre morto suicida il 23 novembre del 2023.