Sentirsi con le spalle al muro è difficile.
Ma se quel muro è di vetro, allora la luce passa.
Vedi oltre. Vedi possibilità, anche quando non riesci ancora a raggiungerle.
E questo significa che non sei fermo: stai comprendendo.
La trasparenza non è una condanna, è una promessa.
Il vetro riflette anche te.
Ti restituisce l’immagine di una persona che resiste, che osserva, che non ha smesso di cercare.
Non sei intrappolato nel buio, sei in un punto di passaggio, dove il futuro è già visibile, anche se non è ancora accessibile.
Ogni muro di vetro è fragile per natura.
Non chiede forza, ma fiducia nel momento giusto.
Una crepa nasce spesso da un pensiero nuovo, da un sì pronunciato piano,
da un passo che sembrava impossibile.
Avere le spalle al muro, così, diventa un invito:
a guardare meglio,
a prepararsi,
a scegliere con cura.
Perché ciò che vedi oltre quel vetro non è un miraggio.
È ciò che ti aspetta.
E se riesci già a immaginarlo,
vuol dire che, in qualche modo,
hai già iniziato ad attraversarlo.



