NATALIA RE

Le librerie vuote fanno rumore.

Non si sente subito, ma è un eco sottile: è la voce della fretta, dell’usa e getta, del pensiero breve.
Riempirle di libri non è accumulare, è respirare.
 
Ogni libro è un mattone gentile.
Non costruisce muri, ma ripari.
Sta in silenzio finché non siamo pronti, poi si apre come una finestra.
 
Le nostre librerie hanno bisogno di libri come le città hanno bisogno di piazze:
per sostare, per incontrare idee, per non attraversare la vita di corsa.
Una libreria piena non ostenta sapere, custodisce possibilità.
 
Questo blog nasce dalla necessità di tornare a riempire quegli scaffali
non per apparire colti, ma per non restare vuoti.
Libri scelti, vissuti, sottolineati, dimenticati e poi ritrovati.
Libri che ci somigliano e libri che ci contraddicono.
 
Ogni volume aggiunto è una risposta alla povertà di senso, un gesto semplice contro l’aridità del tempo.
Perché una casa senza libri è una casa che dorme, ma una casa che legge si sveglia.
 
Qui parleremo di libri come si parla di persone care:
con rispetto, lentezza e gratitudine.
Perché riempire una libreria, in fondo,
è un modo silenzioso per riempire la vita.